Carissimo Avvocato,
è una vita che penso di scriverle ed oggi, con questo nuovo
mezzo che è Internet, forse ce la faccio a superare la fitta barriera
di collaboratori , consiglieri, guardie del corpo e cani lupo che sicuramente
la proteggono dagli scocciatori come me.
Io provengo da una povera famiglia, di una povertà antica,
(era povero mio padre e il padre di mio padre, e anche il padre del padre
di mio padre). Da che memoria d'uomo possa ricordare, tra i miei avi non
c'è mai stato un solo ricco.
Forse sarà per questo che l'ho sempre ammirata e anche un po'
invidiata, soprattutto quando a casa chiedevo qualcosa di più e
mio padre mi rispondeva gridando: -" Aò, e che m'hai preso pell'
Avvocato?"
Mia madre poi ci teneva tanto che anche io studiassi come Lei,
ma l'unica cosa che ci siamo potuti permettere è stato un corso
di radioriparatore alla Scuola Radio Elettra di Torino, Via Stellone 5,
legalmente riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, solo che
il corso lo seguivo in contemporanea con mio fratello che si era inscritto
a quello d'idraulica. Per un tragico errore si devono essere mischiati
i pacchi di materiale che ci venivano inviati mensilmente: il risultato
è stato che alla fine degli studi mi sono ritrovato in casa una
vasca da bagno a valvole e molto onestamente devo affermare che non si
è mai neppure accesa.
La mia è stata una vita d'insuccessi, ma non me ne rammarico…anzi
forse una cosa c'è che mi rattrista: non ho neppure l'erre alla
francese. Mi manca quasi tutto, spesso anche le cose di prima necessità,
ma l'alfabeto maledizione ce l'ho completamente, e chiaro!
Adesso la saluto che non voglio approfittare della sua bontà
e del suo tempo, ma prima le dico una cosa che è in fondo il motivo
che mi ha spinto a scriverle: quando la sua famosa casa produttrice d'automobili
ha immesso in commercio la vettura denominata DUNA, io l'ho comprata
e ne sono fiero.
Anche quando tutti gli altri dicevano che Lei era scemo e che
si doveva vergognare per aver soltanto pensato di poter produrre una vettura
così schifosa che anche quelli del cosiddetto terzo modo ci sputano
in faccia quando ci vedono passare, sappia che io l'ho difesa, anzi a quelle
persone che l'hanno duramente offesa voglio dire che il prossimo anno la
mia Duna dovrà passare la revisione prevista dalla legge,
e la passerà e non m'importa per niente se quando mi fermo ai semafori
i polacchi fanno finta che gli è andato un moscerino negli occhi
perché si vergognano di pulirmi il vetro.
Ancora distinti saluti
(lettera firmata)
P.S.: Mi saluti sua sorella
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