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Nei progetti
iniziali della casa torinese anche una Duna con marmitta catalitica per
pizza "verde" con rughetta e cetrioli, automobile mai realizzata a causa
del duro ostruzionismo dei Verdi che, visti i consumi della vettura prevedevano
per l'anno duemila la totale scomparsa di questi ortaggi dalla faccia della
terra.
Per non deludere
l'attesa dei tredici italiani che aspettavano con impazienza la commercializzazione
della macchina, attraverso semplici ma ingegnosi accorgimenti, si consentì
al futuristico motore di accettare altri tipi di carburante fra cui la
pesantissima "pizza capricciosa". Purtroppo le prime autovetture uscite
dalla fabbrica torinese non arrivarono al tagliando gratuito dei 1500 Km.
-" O
deve da fa !" Dissero gli addetti dell'assistenza
con la professionalità che li contraddistingue. -" A
corpa é der cornicione, c'è scritto su aacircolare!."
In effetti
il cosiddetto "cornicione", tipico della pizza napoletana spianata a mano,
aveva effetti deleteri sul motore.
Furono rivisti i progetti, ripassati
i calcoli con potentissimi elaboratori, si consultarono in gran segreto
anche dei maghi, nulla da fare.
Non rimaneva
che alimentarla a benzina. |