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Il fatidico giorno, tanto atteso e sospirato, era finalmente arrivato.
I nostri amiconi Fabio (di Verona) e Loredana (di Locate di
Triulzi - Milano)
erano ormai decisissimi per il grande passo e niente e
nessuno al mondo li avrebbe fatti tornare indietro.
Tutto a parte un inaspettato appuntamento con la Duna 60 di Fabio.Questa mitica automobile lo aveva accompagnato in molte importanti
occasioni; oltre ad essere il mezzo con cui aveva preso la patente e con
cui si era recato alle prime esperienze lavorative, era il simbolo delle
nostre scorribande.
Ci ha portati al nostro primo carnevale a Venezia, in
Trentino a sciare, al mare a Bibione, in discoteca... in più aveva
permesso a Fabio di andare a trovare l'amata a Milano in molteplici
occasioni.
Ad onor del vero, ultimamente era stata un po' trascurata; i segni delle
intemperie (e anche di qualche sinistro) si erano fatti più evidenti
sulla carrozzeria grigia "metallizzata".
L'orologio, a mia memoria, posto al centro del cruscotto, non ha mai
segnato un'ora diversa dalle 10:30. Le guarnizioni della portiera
posteriore sinistra da tempo sono saltate, tanto che anche a portiera
chiusa si vede tranquillamente l'asfalto; non vi dico gli spifferi che
entrano nella stagione invernale !
Il pezzo più pregiato della Duna e' sicuramente il carburatore: Fabio ne
va orgoglioso da quando l'ha cambiato un paio di anni fa (lasciandoci
buona parte dello stipendio), tanto che - perifrasandolo - "ora e'
come se avesse l'iniezione elettronica".
Ricordo che una volta - era piena estate - stavamo andando al lago tra
amici per cercare un po' di refrigerio. Partendo tranquillamente da un
semaforo, la Duna sbandò vistosamente e solo l'abilita' e la prontezza di
riflessi di Fabio evitò il peggio. E' proprio vero che la Duna sbanda da
sola, anche da ferma!
Intanto la Duna veniva letteralmente sommersa di striscioni, collage e
carta igienica, quindi nascosta dietro un albero lungo il viale che
portava al santuario della cerimonia.
All'uscita gli sposi trovarono una bicicletta con carretto. Fabio esclamò
(troppo presto!) "Almeno stavolta non c'e' la Duna !".
Caricando la sposa sul carretto, percorse il viale... fino alla Duna. Da
qui trasbordò la sposa sull'auto e di gran carriera indietro fino al
piazzale del santuario per le foto di rito !
Devo ammettere: lo scherzo e' ben riuscito, anche perchè ci abbiamo messo
tutto l'impegno possibile.
Devo dire anche che siamo stati molto fortunati: arrivando da Verona a
Locate, un parente della sposa ci ha visto, riferendo poi alla stessa
Loredana: "Sai, stamattina ho visto una Duna bianca targata
Verona". E Loredana: "Beh, non sono i parenti di Fabio, perchè
Fabio ha una Duna grigia" !!!.
Per tutto questo - e per averci permesso di fare molte ma molte risate -
ringrazio innanzitutto Fabio e Loredana, poi Rita (la madre di Fabio) per
la complicità e tutti gli amici per la collaborazione (tra cui Massimo,
Stefano, Davide, Mauro, Cinzia, Lisa, Marzia), più Mauro per aver
immortalato tutta la giornata con la telecamera e Lisa per le foto. |
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